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Uomini che amano le piante
Uomini che amano le piante
Storie di scienziati del mondo vegetale

Stefano Mancuso

Storie di vita esemplari, aneddoti, esperimenti e ricerche di naturalisti, botanici, genetisti, loso, esploratori che hanno rivoluzionato la nostra idea del mondo vegetale.
L’universo verde in cinque secoli di stupefacenti scoperte: Charles Darwin e l’orchidea del Madagascar che può essere impollinata soltanto da un tipo di farfalla, la cruciale teoria dello scienziato inglese sulla fecondazione incrociata e l’evoluzione delle piante, Federico Delpino che ha studiato la collaborazione tra vegetali e formiche, l’indagine di Leonardo da Vinci sulla disposizione delle foglie per catturare la luce solare, la scoperta dell’Amorphophallus Titanium da parte di Odoardo Beccari a Sumatra, la tragica storia di Nikolaj Ivanovic Vavilov che, cercando di selezionare in laboratorio il super-chicco di grano capace di sfamare milioni di russi, preserverà la biodiversità delle piante ma muore di stenti un carcere sovietico.
E, ancora, il genio di Marcello Malpighi, l’invenzione della genetica vegetale da parte
dell’abate Mendel, l’incredibile vita di George Washington Carver, il primo nero mericano laureato, e la tenacia con cui, a rischio della propria incolumità, Charles Harrison Blackley individua l’origine della febbre da €eno.
Un libro pieno di curiosità e di amore per l’universo verde.

Verde brillante
Verde brillante
Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale

Stefano Mancuso e Alessandra Viola

Editore Giunti Editore
Anno pubblicazione 2013
Numero pagine 144
ISBN 9788809771437
Collana Saggi Giunti

Le piante sono esseri intelligenti? Partendo da questa semplice domanda Stefano Mancuso e Alessandra Viola conducono il lettore in un inconsueto e affascinante viaggio intorno al mondo vegetale. Gli autori chiariscono l’antica origine di certi luoghi comuni e rivelano le insospettabili facoltà delle piante: queste creature sono tutt’altro che organismi inferiori e, come gli altri esseri viventi, sono dotate di sensi, dormono, hanno un carattere, comunicano fra loro e con gli animali, adottano strategie per la sopravvivenza, hanno una vita sociale. Sono capaci di scegliere, apprendere e ricordare; sono perfino in grado di calcolare la gravità. La loro intelligenza, negata per secoli in osservanza dei dogmi aristotelici, è oggi affermata sulle basi di una seria sperimentazione scientifica e non può più essere messa in dubbio. Le piante, indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra, sono così destinate a svolgere un ruolo sempre più importante per il futuro sviluppo scientifico e tecnologico. Altro che “vegetali”!